domenica 25 giugno 2017

Testimoni (di Felice Serino)

Testimoni (di Felice Serino): di sole indorate / distese a maggese / ricamate di fiori di sangue / per mano assassina / tramante nell'ombra // vòlto al cielo: testimone / non 'profeta' di / panegirici / fulminato a due passi / dal luogo di culto / le mani ancora; poesia Creative Commons

sabato 24 giugno 2017

Dove palpita il sogno (di Felice Serino)

Dove palpita il sogno (di Felice Serino): da una dimensione parallela / il Sé in me rispecchia / la sua primaria origine / punto; poesia Creative Commons

Milo De Angelis


Nevermore

Recensione su BdA LA VITA NASCOSTA

nota di lettura a “La vita nascosta” di Felice Serino (di Giovanni Perri)



E’ appena uscita, nei tipi “Il mio libro”, l’ultima raccolta di poesie di Felice Serino “La vita nascosta” (pagg. 368, euro 22; 2017): un volume corposo a cui il poeta ha dato impegno e abilità nel combinare forme quasi al limite della palpabilità, tale è la materia dei suoi versi, sempre indicativi d’un limite da attraversare,  una soglia variamente percepita a memoria di palpito o sollievo, come segnata a margine di un sogno.   Ed è inconcluso e sovratemporale il sogno, girato nel cono di luce che lo svela.
Serino ha questo progetto di magia nei versi: poesia come attraversamento e sosta, domanda nella risposta; inventario di formule aeree illuminate e illuminanti: quasi fosse un tragitto segreto tra pareti di vetro da cui vedere. Spesso si nota un tentativo di infrangere il vetro, magari con un urlo, magari l’urlo fa solo tremare il vetro, ma quel tremore basta poco a capire che è la sostanza del nostro mondo interiore: un mondo clessidra, pieno di feritoie e nascondigli, tutto paure e desideri,   bagagli con dentro il timore della felicità. Perché felicità è il Dio ascoso a cui Serino pensa con tutta la gravità possibile, cucendo lo strappo dell’amore-inquietudine, nella dicotomia essere/apparire, nella indomabilità del respiro di ogni minima luce da cui ripartire, nel desiderio di trascendere ogni possibile forma. Serino ausculta ed espande le onde magnetiche di un attrito originario: il battito del tempo, l’indefinita sosta nel regno dei sensi, ogni distanza immaginabile: ed è un vedere ad occhi chiusi ovvero un percepire, un ballare la danza obliqua della morte sublimando la vita nel brillìo di tutti i suoni.
Al centro la cifra altissima di versi capaci dell’azzurrocielo e del neromare, della terra che ha voce di uomini fatti angeli, vortici dove perdere mani e parola perché è lì la Vita nascosta, la forma entro cui è combinato ogni flash di pensiero, ogni sussulto capace di portarci  in un altrove ri-generante.

Giovanni Perri





5 poesie con commenti di R. Piazza


Commenti di R. Piazza 
su rossovenexiano.com

.


Qui ci sta bene uno spazio

ecco vedi
la poesia deve respirare
nascendo dal bianco
innalzarsi come
cresta d'onda per poi
immergersi fino allo spasimo
in profondità d'echi e ancora su
con lo slancio felice d'un
enjambement

vedi
la poesia è una tipa
selettiva
sfoglia scandaglia spoglia
immagini le riveste a sua
somiglianza

porta
sogni e nuvole al guinzaglio

flymoon aka f. serino

*



"Poesia bellissima e alta nella sua originalità. Il poeta, con piena coscienza letteraria, si ripiega sul suo lavoro, sul suo poiein e sul senso del fare poesia in generale. La poesia nella poesia nel suo nascere dal bianco del foglio per poi decollare sulla pagina. Da notare che la poesia qui è una "tipa", un essere femminile, quindi, lunare e anche misteriosa. E qui viene in mente la musa. Ed è bene, come dice Serino, che sogni e nuvole siano tenuti al guinzaglio, che siano controllate le emozioni".

Raffaele Piazza  

* * *


La Poesia

in luce di sogno
ti seduce la vita altra

nella dimora del sangue
veleggiano
navi di nuvole

un ventaglio di palpiti
apre la casa della mente


flymoon aka f. serino

*

"Poesia alta e bella che riflette, a partire dal titolo, sulla poesia stessa. Nella strofa centrale c'è un tono surrealista molto efficace con l'immagine delle nuvole che veleggiano nella dimora del sangue. E nella casa della mente stessa si producono le emozioni che si traducono in poesia".

Raffaele Piazza

* * *


Nell'infinito di noi

(visione)

abbracci senza
mani
di corpi immateriali

i nostri
volti unificati

noi fatti d'aria

tu ed io

una sola persona

© flymoon aka f. serino

*


Poesia bella e alta, scabra ed essenziale, che vuole simboleggiare una visione. E' descritto un abbraccio immateriale con l'altro, presumibilmente una lei o un angelo. Si arriva a una fusione mistica dal due all'uno in una compenetrazione d'anime che potrebbe essere sotteso ad un amplesso anche carnale.

Raffaele Piazza

* * *


Il posto riservato

chi mai ti toglierà quel posto
da Lui riservato
secondo i tuoi meriti
altro è la poltrona
accaparrata a
sgomitate
trespolo che pur traballa
come in un mare mosso
finché uno tsunami
non la rovescia la vita

© flymoon aka f. serino

*

Poesia alta, bella e di genere mistico, come si evince da quel "Lui" al secondo rigo, che potrebbe essere Dio o Gesù. E' "Lui" che ha riservato al "tu" al quale si rivolge il poeta un posto, presumibilmente in Paradiso, secondo i suoi meriti, Ironicamente il posto in Cielo è paragonato alla poltrona presa con prepotenza dall'arrivista sulla terra, posizione per sua natura precaria.

Raffaele Piazza

* * *


Le vene cariche di notti

 (stato depressivo)

le vene
cariche di notti
a carpire vertigini all'abisso

laddove
è a confondersi col sogno la vita

il tuo imbuto a
risucchiarti

© flymoon aka f. serino

*

Poesia bella, alta e originale sul fascino e il mistero delle notti, che danno riposo e sogni. Le notti sono sentite fortemente dal poeta, tanto che sembrano entrare nelle vene, nel sangue, quando la vita si confonde con il sogno stesso. Nella chiusa si parla di un imbuto che risucchia, probabilmente nelle profondità dell'inconscio.

Raffaele Piazza


Echi d'infanzia

Echi d'infanzia: bacia il sole immense distese a maggese   così anche il cuore in fioritura